Palmieri Vini è un’azienda vinicola a conduzione familiare, legata ai vitigni autoctoni della sua terra, il Pallagrello e il Casavecchia. Quando mi hanno affidato l’identità, la richiesta univa due mondi: il radicamento nella storia del territorio e uno sguardo contemporaneo, che racconta il vino come esperienza culturale. La sfida era doppia, un logo capace di reggere questo equilibrio e tre etichette per una collezione limitata.
Il logo nasce dall’incontro di due simboli. Una lira, strumento della cultura greco-romana, porta con sé l’idea di armonia e di racconto. Un grappolo d’uva stilizzato tiene il segno ancorato al cuore dell’attività. Insieme dicono in un colpo solo chi è Palmieri: una famiglia che fa vino con la consapevolezza di custodire una storia lunga.
Le tre etichette raccontano ognuna un valore della cultura romana. Trebulae richiama l’anfiteatro dell’antico nome della città e veste il Casavecchia. Delicatus, con la sua corona d’alloro, porta la grazia del Pallagrello Bianco. Magnus, segnato da un elmo da legionario, dà forza al Pallagrello Rosso. Un carattere serif elegante firma i nomi, mentre un sans-serif più asciutto ordina le informazioni tecniche.




La palette tiene insieme un rosso rubino intenso e un oro antico, i colori della nobiltà e del calore. Da lì l’identità si è estesa a ogni punto di contatto, dai biglietti da visita alla shopper regalo, dal packaging della bottiglia singola fino alla grafica del furgone aziendale, così che il brand si riconosca tanto sullo scaffale quanto per strada.





Un lavoro di identità completa, dal segno alle etichette fino agli oggetti che la portano nel mondo. È quello che faccio con la Creazione visual e brand identity, quando il progetto chiede anche il disegno del packaging.

