Restyling siti web: il sito nuovo, con dentro quello che hai già
Il tuo sito rifatto da capo su WordPress, sopra il brand di adesso, con i contenuti migliori portati dentro e gli indirizzi delle vecchie pagine che continuano a mandare le persone dove devono.
Prima di decidere un restyling, la domanda che arriva per prima riguarda quello che nel sito c'è già: le pagine scritte con cura, le schede dei servizi, gli articoli se ne hai. Arriva prima del colore e del carattere, e sotto c'è il timore di buttare via anni di lavoro in cambio di pagine più belle.
Quello che c'è già si sposta: i testi che tieni, le pagine che qualcuno ha salvato fra i preferiti, l'indirizzo che sta nella firma delle tue mail, il pezzo di strada che Google ha fatto per arrivare fino a te. Rifare il sito vuol dire costruirne uno nuovo al posto del vecchio e portarci dentro quello che il vecchio aveva di buono. Quel lavoro di recupero è una parte del servizio, con le sue ore contate dentro il preventivo.
Che cos'è il restyling di un sito web?
Un restyling è un sito nuovo, costruito da capo su WordPress al posto di quello che hai, sopra il brand con cui ti presenti adesso. La struttura si ripensa, il disegno si rifà, la parte tecnica riparte da basi sane. Poi si va a prendere quello che nel vecchio sito vale ancora, e lo si porta dentro.
Il sito nuovo non nasce dentro quello vecchio: nasce accanto, e poi prende il suo posto. Se quella base l'ha costruita qualcun altro non conosco le scelte che ci stanno sotto, e ogni pezzo nuovo appoggiato sopra diventa un rammendo che tiene finché tiene: dopo qualche mese si rompe da un'altra parte e nessuno sa dire perché. Rifarlo costa più tempo che aggiustarlo, ma in cambio dura molto più a lungo. È il motivo per cui il restyling ha il prezzo e i tempi di un lavoro intero.

Poi c'è una cosa che vale la pena dire subito, perché cambia quanto è grosso il lavoro di recupero. Non tutti i restyling partono dallo stesso punto. Da una parte c'è il sito che sta in piedi da anni, con dentro pagine, articoli, un indirizzo che le persone conoscono a memoria. Dall'altra c'è il sito che ti sei fatta da sola su una piattaforma gratuita, spesso la stessa che usi per le grafiche: ti è servito per esserci in fretta, e a un certo punto ha smesso di bastare. Nel primo caso da salvare c'è parecchio, nel secondo molto meno, e preferisco dirtelo prima che dopo.
Cosa ottieni da un restyling del sito web?
La prima cosa è che torni a mandare in giro l'indirizzo sentendoti fiera della tua casa digitale. Un sito che non si ha voglia di dare costringe a raccontare a voce quello che una pagina racconterebbe meglio, e certe volte a non raccontarlo affatto.
La seconda riguarda chi ti trovava già. Quando un sito si rifà, le pagine cambiano indirizzo, e senza qualcuno che colleghi i vecchi ai nuovi chi arriva da un link salvato, da una mail di due anni fa o dai risultati di Google finisce su una pagina che non esiste più. Quel collegamento si chiama reindirizzamento, si imposta una pagina alla volta ed è compreso nel restyling. Il tempo che il tuo sito ha passato online non torna a zero il giorno in cui cambia.
C'è poi una cosa che si vede più tardi. Su un sito costruito bene, aggiungere una pagina è mezz'ora di lavoro; su uno che sta in piedi per miracolo, è mezza giornata e il rischio che si rompa qualcos'altro. Il giorno in cui vorrai lavorare sulla visibilità, o aprire il blog, la differenza è tutta lì.
Il restyling fa per te?
Fa per te se
- hai un sito da qualche anno, con dentro cose scritte da te (le pagine dei servizi, i testi che hai limato, magari degli articoli), e l'idea di perderle è la ragione per cui stai rimandando;
- il sito c'è e funziona, ma racconta la professionista che eri, e mandarlo in giro ti mette un po' a disagio;
- te lo sei fatto da sola quando serviva esserci in fretta, ti è servito davvero, e adesso hai visto da sola che non regge più;
- la tua immagine ti somiglia ancora e vuoi tenerla: il sito nuovo si costruisce sopra il brand che hai già.
Non fa per te se
- un sito non ce l'hai ancora: si parte da uno dei percorsi per la creazione del sito, che nascono dal foglio bianco e costano meno di un rifacimento;
- il sito c'è, sta in piedi, e il problema è che non arriva nessuno: rifarlo con le stesse parole dentro non cambia il risultato, e prima conviene capire da dove viene il silenzio con un check-up del sito;
- ti serve una cosa sola, una pagina in più o un prezzo da correggere: quello è un pacchetto ore di assistenza, e costa una frazione.

Il restyling dentro il Metodo Ampolla™
Il Metodo Ampolla™ non cambia perché un sito c'è già. Le fasi sono le stesse quattro di sempre: ascolto, essenza, struttura, presenza. Quello che cambia, qui, è da dove parte l'ascolto.
Su un sito che nasce da zero la prima fase raccoglie intenzioni: come vorresti essere vista, chi vorresti che ti trovasse, quanto tempo pensi di poterci mettere. Su un restyling c'è già una prova. Il sito che hai è la versione che hai messo online quando ci hai provato, e le cose che non hanno funzionato dicono di te qualcosa che nessun questionario tira fuori. Guardarlo insieme, pagina per pagina, è la prima parte vera del lavoro.
La seconda fase, quella dell'essenza, spesso è già fatta e non si ripaga. Se la tua immagine è a posto e ti somiglia ancora, quella fase è chiusa prima di cominciare e il progetto parte dalla struttura. Se invece è rimasta indietro rispetto a te, ne parliamo: diventa un lavoro a sé, che si può fare dentro lo stesso progetto.
Cosa include il restyling di un sito WordPress?
Il lavoro ha due metà che si tengono. La prima è la costruzione: la struttura del sito ripensata da capo, il disegno di ogni pagina sopra il tuo brand, lo sviluppo su WordPress e la parte tecnica curata, che vuol dire un sito veloce da aprire e ordinato da leggere sullo schermo del telefono. È un sito multipagina fatto interamente nuovo, con la stessa cura che metto in un progetto che comincia dal foglio bianco.
La seconda metà è il recupero, ed è quella che distingue la ristrutturazione di un sito web da un sito nuovo qualsiasi. I contenuti che hanno ancora valore si spostano dentro il sito nuovo uno per uno, sistemati dove ha senso che stiano adesso, invece che dove erano finiti negli anni. Gli indirizzi delle vecchie pagine vengono reindirizzati ai nuovi, così chi arriva da un link salvato o da Google atterra dove deve invece che davanti a un errore. Non tutto va portato: alcune pagine hanno smesso di servire molto prima che tu decidessi di rifare il sito, e cosa lasciare indietro lo scegliamo insieme.
I testi che hai già si spostano con il resto. Se una parte va riscritta perché non ti somiglia più, decidiamo insieme chi la scrive. E se anche l'immagine ha bisogno di essere rifatta, la creazione visual e brand identity è un lavoro a sé che si può mettere dentro lo stesso progetto.
Quando il sito passa nelle tue mani ci sono trenta minuti in cui te lo faccio vedere da dentro, e sono compresi. Su un restyling servono soprattutto a una cosa: farti ritrovare la tua roba. I contenuti che avevi non stanno più dove li tenevi, e mezz'ora davanti allo schermo insieme ti evita di scrivermi per sapere dov'è finita una pagina.
Quanto costa il restyling di un sito web?
Restyling del sito
da 2.300 €
La differenza sta tutta nel recupero: guardare cosa c'è, decidere cosa portare, spostarlo e ricollegare gli indirizzi vecchi ai nuovi. Sono ore di lavoro vere, e stanno dentro il prezzo invece che in una voce che scopri a lavori cominciati.
Da lì il costo si muove su quanto è grande il sito che hai adesso e su quanti contenuti vanno portati nel nuovo: un sito di quattro pagine e uno che ne ha trenta fra pagine e articoli non chiedono lo stesso tempo. La cifra tua te la scrivo quando ho guardato il sito, e non prima.
Su un restyling due voci non compaiono nel preventivo, e il motivo è che le stai già pagando: l'abbonamento dove il sito vive e il tuo indirizzo internet. Restano tuoi e restano com'erano, non passano da me. Diverso è tenere in ordine il sito dopo, che è la manutenzione annuale, 350 € l'anno: quella se ne parla a lavoro finito, non adesso.
Se anche l'immagine è da rifare, il restyling e la creazione visual e brand identity completa si fanno dentro lo stesso progetto: il vantaggio sta nell'ordine, perché si decide prima come deve essere fatta la tua immagine e il sito si costruisce sopra quella, invece di inseguirla mentre lo si disegna.
Come funziona il restyling di un sito WordPress?

Qui c'è una cosa che sugli altri percorsi non si può fare: il tuo sito esiste già, quindi posso guardarlo prima di parlarti. Fra le domande che trovi quando prenoti la call, quella che conta davvero è l'indirizzo. Da quello vedo in dieci minuti come è messo, cosa c'è dentro e quanto lavoro di recupero chiede, e arrivo alla call avendolo visto invece che immaginato.
La call è mezz'ora, gratuita, e quello che ti dico dipende da cosa ho trovato. Se il restyling è la strada, lo guardiamo insieme. Se ho visto che il tuo problema è un altro, te lo dico comunque, con cosa ho notato e da dove partirei.
Quando il progetto parte, la prima cosa non è il disegno: è l'inventario. Si apre il sito e si conta cosa c'è: quali pagine esistono, quali portano ancora qualcuno, quali contenuti reggono e quali stanno lì solo perché nessuno li ha mai tolti. È la parte meno appariscente del lavoro ed è quella che decide tutto il resto, perché stabilisce cosa si porta dentro e cosa no.
Da lì si costruisce, con le stesse tappe di un sito nuovo: la struttura, il disegno, le pagine. In fondo c'è il giorno del cambio, quello in cui il sito nuovo prende il posto del vecchio e gli indirizzi di prima cominciano a portare alle pagine di adesso.
Domande frequenti sul restyling
Perdo le posizioni che ho su Google se rifaccio il sito?
Non se gli indirizzi vecchi vengono ricollegati a quelli nuovi, ed è esattamente quello che fanno i reindirizzamenti compresi nel restyling: Google segue il collegamento e porta al nuovo posto il lavoro che quella pagina aveva già fatto. Quello che si perde, e va detto, riguarda le pagine che decidiamo di non tenere: se una pagina sparisce, sparisce anche quello che portava.
Che fine fanno i contenuti che ho già?
Si guardano uno per uno: pagine, schede, articoli del blog se ne hai. Quelli che rispondono ancora a una domanda vera si spostano nel sito nuovo; quelli che non ti somigliano più, o che nessuno cerca, si lasciano indietro. È una decisione che prendiamo insieme, e non è automatica in nessuna delle due direzioni.
Puoi mettere mano solo a qualche pezzo del sito che ho?
No, e più su c'è il motivo. Se quello che ti serve è davvero una modifica sola, il pacchetto ore di assistenza costa molto meno di un restyling e serve esattamente a quello.
Il mio sito non è su WordPress. Si può rifare lo stesso?
Sì. Il sito nuovo nasce su WordPress qualunque cosa ci sia sotto quello vecchio, e i contenuti e gli indirizzi si portano comunque. Capita spesso con i siti costruiti sulle piattaforme gratuite. Anche in quel caso il lavoro che ti propongo è il restyling di un sito WordPress: cambia il punto di partenza, non quello che ti consegno.
Devo rifare anche il logo e l'immagine?
Solo se sei tu a volerlo. Se la tua immagine ti somiglia ancora, il restyling parte da quella e non la tocco. Se invece è ferma a prima di un cambio importante, la creazione visual e brand identity si può fare dentro lo stesso progetto.
Quanto costa un restyling?
Parte da 2.300 €. Quanto sale dipende da quante pagine ha il sito che hai adesso e da quanto materiale va portato in quello nuovo. Il numero esatto sta nel preventivo, che preparo dopo aver guardato il tuo sito.
Quanto dura il lavoro?
Dipende da quanto è ampio il sito attuale e da quanto c'è da portare. La stima te la do per iscritto nel preventivo, dopo aver guardato il tuo sito: prima sarebbe un numero detto a occhio.
Il mio sito resta online mentre lavori a quello nuovo?
Sì, resta online per tutto il tempo: chi ti cerca in questi mesi ti trova, come ti ha sempre trovata. Il modo in cui ci si arriva al cambio, invece, dipende da com'è fatto il tuo sito e da dove è ospitato: guardo la tua situazione e scelgo la strada che ti tiene scoperta il meno possibile. Qualunque sia, te la spiego prima di cominciare, così sai cosa succede, e quando.
Quello che hai costruito viene con te
Se il tuo sito ti pesa da un po' e quello che ti ha fermata finora è il timore di perdere quello che c'è dentro, la risposta a quel timore sta dentro il prezzo: la migrazione dei contenuti e i reindirizzamenti sono parte del lavoro, e li trovi già nel preventivo senza doverli chiedere.
Da qui si passa dal pulsante qui sotto: prenoti la call conoscitiva e mi lasci l'indirizzo del sito, così lo guardo prima di sentirci.