Realizzazione siti SEO per libere professioniste
Il percorso per farti trovare su Google da chi cerca quello che sai fare e non sa ancora che esisti. Cominciamo dalle parole, e su quelle si costruisce tutto il resto.
Sono Irene Di Pascale e mi occupo della realizzazione di siti ottimizzati in ottica SEO: è un lavoro in cui conta molto in che ordine si fanno le cose, più di quanto sembri. Le parole che una persona digita quando cerca quello che tu offri si studiano all'inizio, quando del sito non esiste ancora nemmeno una bozza: da lì viene la struttura delle pagine, e dalla struttura vengono i testi e il disegno.
Lo so perché per alcuni anni l'ho fatto nell'ordine opposto. Sul mio vecchio sito ho pubblicato ventitré articoli, curati e scritti man mano che gli argomenti mi venivano in mente, che è il modo in cui quasi tutte aprono un blog. Nessuno di quei ventitré è mai comparso fra i risultati di Google. Il difetto stava a monte, in una cosa che allora non sapevo di dover fare per prima: guardare con quali parole le persone cercano davvero quegli argomenti. Adesso li sto riprendendo uno per uno, e diversi li ho scartati proprio su quel metro, perché le parole su cui erano costruiti non reggevano.
Che cos'è un sito ottimizzato in ottica SEO?
È un sito la cui struttura nasce dalle ricerche che le persone fanno davvero. Si guarda prima cosa digita, con le sue parole, chi ha il problema che tu risolvi. Sono parole diverse da quelle con cui tu racconti il tuo mestiere, e quasi sempre più semplici. Da lì viene tutto il resto: la mappa del sito, il peso che prende ogni pagina, l'ordine in cui si leggono. La SEO è il lavoro che serve a far comparire un sito fra i risultati di ricerca, e su questo percorso è la prima cosa che si fa.
Il mestiere che fa è preciso: ti mette davanti a persone che non ti conoscono e che in quel momento stanno cercando quello che offri. Fra i quattro percorsi per la creazione di un sito web è l'unico che comincia da lì, ed è la ragione per cui è anche il più lungo.
Quello che distingue un lavoro fatto bene si vede in un punto solo: se le parole scelte hanno davvero qualcuno dietro. Esistono ricerche che sembrano perfette e che nessuno fa mai, e un sito costruito su quelle può restare senza visite per un anno prima che qualcuno capisca perché.

Oggi le persone cercano anche fuori da Google
In cima ai risultati di Google compare ormai spesso una risposta già scritta, con i link alle pagine da cui viene. E c'è chi quella domanda la fa direttamente a un assistente, ChatGPT o Claude, e riceve due o tre nomi al posto di una pagina di risultati.
Chi legge quella risposta, spesso, non apre nessun sito. Quello che hai scritto gli arriva di rimbalzo, un pezzo per volta, staccato da tutto il resto, e quel pezzo deve reggere da solo. È la ragione per cui qui ogni pagina si costruisce intorno a una domanda sola.
Comparire dentro una di quelle risposte non si può promettere. Quello che si può fare è sapere che aspetto hanno le pagine che ci finiscono.
Cosa ottieni con un sito ottimizzato per la SEO?

Il risultato per cui si fa questo lavoro si vede mesi dopo la messa online, e ha una forma precisa: persone che non ti hanno mai sentita nominare che aprono il tuo sito perché hanno cercato esattamente la cosa che tu fai. Alcune leggono e se ne vanno. Altre scrivono, e quelle sono potenziali contatti arrivati senza passare da una piattaforma, da un post o da qualcuno che ti abbia fatto il nome.
C'è poi una cosa meno appariscente che ti resta in mano dal primo mese: la ricerca. Sapere con quali parole ti cercano cambia il modo in cui parli del tuo lavoro dappertutto, dal profilo che compili alla mail con cui rispondi a una richiesta.
La terza riguarda da dove arrivano le persone, e si vede più lentamente: qui il canale è una ricerca che la gente continuerà a fare, e resta lì anche quando una piattaforma cambia le regole.
Un sito pensato per la SEO fa per te?
Fa per te se
- oggi le persone ti arrivano quasi solo dal passaparola, e vorresti che ti trovasse anche chi non ha nessuno che possa farle il tuo nome;
- hai un'attività avviata, qualcosa che le persone stanno già cercando a parole;
- puoi aspettare: prima che questo lavoro cominci a rendere passano alcuni mesi, e da lì si cresce.
Non fa per te se
- ti serve soprattutto una casa curata dove mandare chi ti conosce già: è il mestiere della creazione di un sito vetrina, che costa meno, chiede meno tempo e parte da un altro presupposto;
- hai una data vicina, un lancio o un evento, e ti serve che il sito porti persone entro quella data.

Il Metodo Ampolla™ nella sua versione intera
Questo è il progetto in cui il Metodo Ampolla™ si usa per intero, con tutte e quattro le fasi al loro posto: ascolto, essenza, struttura, presenza.
L'ascolto qui è lungo: un questionario che si compila con calma, in un'ora o due, e che arriva dopo che abbiamo deciso di lavorare insieme.
Cosa include lo sviluppo di un sito ottimizzato SEO?
La ricerca delle parole. Quali ricerche fanno le persone che potrebbero diventare tue clienti, quanto sono frequenti e quanta concorrenza hanno davanti. È la parte da cui dipende tutto il resto, ed è anche la più lunga.
L'analisi di chi risponde già a quelle domande. Chi occupa oggi quelle risposte, con che pagine e con che parole, e dove rimane spazio per il tuo modo di lavorare.
L'architettura del sito. Quante pagine servono, di cosa parla ciascuna, come sono collegate. Ogni pagina ha una domanda a cui risponde ed esiste per quella.
Lo sviluppo su WordPress, con la parte tecnica curata: pagine leggere che si aprono in fretta e una lettura comoda dal telefono, così che Google riesca a leggere il sito senza inciampare.
La consegna, con mezz'ora di formazione compresa. Un sito costruito per crescere ha bisogno che tu ci possa mettere mano, almeno per le cose di tutti i giorni.
I testi delle pagine non sono compresi nel prezzo di partenza. Puoi scriverli tu, seguendo le parole chiave che ti indico per ogni pagina, oppure affidarli a me. Se non hai già esperienza di SEO copywriting, cioè di scrittura pensata per i motori di ricerca, ti consiglio la seconda strada. È nei testi che le parole chiave vengono usate: se non sono usate nel modo giusto, il rischio concreto è che le pagine non si posizionino per le ricerche su cui abbiamo lavorato.
Quanto costa la realizzazione di un sito ottimizzato SEO?
da 2.400 €
La realizzazione di un sito ottimizzato in ottica SEO parte da 2.400 €, per un sito fra le otto e le dieci pagine, più o meno.
Da lì il prezzo si muove su quanto è ampio il sito e su quante ricerche diverse vuole coprire, che sono la stessa cosa guardata da due lati: ogni pagina in più porta con sé una ricerca in più e un testo in più. Quante pagine servano al tuo lo dice la ricerca, ed è una delle prime cose che ti so dire. Il preventivo dettagliato, riga per riga, lo preparo dopo che ci siamo parlate, quando so cosa metterci dentro.
Nel prezzo c'è tutto quello che hai letto qui sopra. I testi, se li affidi a me, si aggiungono al prezzo di partenza. Fuori restano il dominio e lo spazio dove il sito vive: si comprano insieme quando il progetto parte, e restano intestati a te. Fuori resta anche la cura del sito negli anni dopo la messa online, che è un servizio a sé e si decide alla consegna.
Se un'identità visiva ancora non ce l'hai, il sito e la creazione visual e brand identity completa si possono fare dentro lo stesso progetto. Il vantaggio sta nel farli nello stesso momento, con le parole e l'immagine decise insieme, così il sito nasce sopra un'identità che c'è già.
In che ordine si fanno le cose, dalla prima call alla messa online
Ogni passaggio di questo lavoro comincia quando quello prima ha prodotto qualcosa da usare. Vale anche per il modo in cui ci conosciamo.
Il primo passaggio è la call conoscitiva: la prenoti dal pulsante che chiude la pagina. Quando scegli il giorno trovi anche alcune domande: di cosa ti occupi, qual è il problema che ti ha portata qui, cosa vorresti ottenere, per quando vorresti essere online. Sono poche, non il questionario lungo del progetto, che viene molto dopo. Rispondere per iscritto ti costa qualche minuto, e a me lascia in mano qualcosa da rileggere due volte prima di sentirci.
La call dura mezz'ora ed è gratuita. Serve a guardare insieme una cosa che sulla carta resta invisibile: se quello che vendi e quello che le persone cercano sono la stessa cosa detta in due modi, oppure due cose diverse. Se capisco che ti servirebbe un altro dei percorsi, te lo dico lì, e ti dico quale.
Da lì il progetto ha una forma che conviene conoscere prima di cominciare. Le prime settimane non producono niente da guardare: si lavora sulle parole e sulla mappa delle pagine, e sono proprio quelle le settimane che decidono se il sito funzionerà. Il disegno e i testi vengono dopo, quando sotto c'è già una struttura. Poi il sito va online, e da quel giorno comincia la parte lenta, quella in cui Google si accorge di te un po' alla volta.

Dal via ai lavori alla messa online passano di solito due o tre mesi. Quanti siano davvero dipende da quanto è grande il sito e da cosa ci si aggiunge: con la brand identity dentro, per dire, il progetto si allunga.
Quanto si aspetta prima di partire?
Su questo percorso la data di partenza pesa più che su tutti gli altri, e il motivo è aritmetico: il tempo lungo della SEO si conta dal giorno in cui il sito va online, non dal giorno in cui mi scrivi. Se cominciamo fra un mese, quel mese si aggiunge in testa ai mesi che servono perché il lavoro renda: entra nel conto anche lui.
Porto avanti due o tre progetti alla volta, non di più, e questo vuol dire che il posto si prenota. Quante settimane siano lo metto per iscritto prima che tu decida, perché su un progetto così lungo la data d'inizio è parte di quello che stai scegliendo. È anche la ragione per cui chi prende questa strada, di solito, mi scrive con qualche mese di anticipo.
Domande frequenti sulla realizzazione di siti ottimizzati SEO
In quanto tempo comincio a vedere qualcosa?
Il posizionamento comincia a muoversi di solito fra il sesto e il dodicesimo mese dopo la pubblicazione, e da lì cresce. Intanto il sito fa comunque la sua parte con chi ti cerca già per nome, che arriva e trova un posto dove farsi un'idea di te. Diffida di chi ti promette la prima pagina in poche settimane: su questi tempi non si può accorciare niente.
E se dopo qualche mese non si muove niente?
Ci risentiamo e guardiamo insieme cosa dicono i numeri del sito: quali pagine vengono aperte, per quali ricerche compari. Dopo qualche mese quei numeri dicono già dove il lavoro sta prendendo e dove no, e da lì si capisce dove conviene intervenire: a volte è una pagina da riscrivere, a volte una ricerca su cui spostarsi. Metterci mano è un lavoro a sé, che si quota quando serve. Dirti cosa vedo nei numeri è compreso: quella lettura non la lascio fare a te.
Puoi garantirmi la prima posizione su Google?
No, e non può farlo nessuno: le posizioni le decide Google e cambiano anche in base a chi si muove intorno a te. Quello che posso garantire è un sito costruito secondo le regole con cui Google sceglie, e una ricerca fatta su parole che qualcuno cerca davvero.
Che differenza c'è con il sito vetrina?
Il punto di partenza. Il sito vetrina lavora su una domanda che c'è già, il passaparola o chi ti ha sentita nominare, e le offre un posto dove atterrare. Questo percorso quella domanda va a cercarla, e per farlo comincia dalle parole. Da qui vengono il prezzo diverso e il tempo diverso.
Ho già un sito. Va rifatto da capo?
Dipende da cosa c'è sotto, e per saperlo bisogna guardarlo. Un check up del sito costa 600 € e serve a capire se il silenzio viene da un problema di visibilità o da qualcos'altro. Se poi decidiamo di lavorare insieme, quei 600 € si scalano dentro il progetto. Se dall'analisi viene fuori che il sito va rifatto ma la parte di ricerca non ti serve, il percorso giusto è il restyling del sito WordPress.
Devo tenere un blog?
Il sito nasce completo e sta in piedi da solo, quindi la risposta breve è no. Un blog serve quando vuoi coprire anche le domande che stanno intorno al tuo servizio, ed è un lavoro che si può decidere più avanti, con calma, quando sai quanto tempo hai per scriverlo.
Chi scrive i testi?
Puoi scriverli tu oppure affidarli a me: nel prezzo di partenza non sono compresi. Se li scrivi tu, per ogni pagina ti indico le parole chiave da usare, e i testi vanno online come li hai scritti, senza una mia rilettura.
Il mio consiglio è di affidarli a me, a meno che tu non abbia già esperienza di SEO copywriting. Senza quell'esperienza c'è il rischio concreto che il sito non si posizioni come dovrebbe, e che il lavoro di ricerca fatto insieme venga vanificato.
Se decidi comunque di scriverli tu, ti assumi la piena responsabilità dei risultati SEO. Come si posiziona il sito, in quel caso, dipende anche dai tuoi testi.
Cominciamo dalle parole
Se quello che hai letto descrive il punto in cui sei adesso, comincia da qui: il pulsante qui sotto porta alla prenotazione della call conoscitiva, e le domande che trovi lì mi servono per capire da dove partiresti.
E se ancora non sai se è questo il percorso giusto per te, va bene arrivare così. La domanda da cui si comincia è sempre la stessa: chi sta cercando, in questo momento, quello che tu sai fare, e con quali parole lo sta cercando.